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lotto di produzione

Lotto di produzione come si legge

Lotto di produzione : Come si legge ?

Il lotto di produzione come si legge ? Prima di rispondere a questa domanda, capiamo a cosa serve questo codice.

Il lotto di produzione è un insieme di prodotti alimentari che vengono creati, fabbricati o confezionati in circostanze praticamente identiche. Ognuno di questi insiemi di prodotti viene identificato da un codice di lotto.

Indicare il lotto di produzione sulla confezione permette una veloce identificazione e rapido ritiro dal commercio dei prodotti, nell’eventualità del riconoscimento di un prodotto pericoloso o potenzialmente tale per la salute, oppure se tale prodotto si ritrova ad essere al centro di controversie, in quanto alimenti che appartengono allo stesso lotto hanno buona probabilità di possedere le stesse problematiche.

La sua indicazione è obbligatoria per ogni prodotto alimentare che viene commercializzato salvo alcune rare eccezioni previste.

Come si legge il lotto di produzione?

Non esiste l’imposizione di una determinata modalità per l’indicazione del lotto di produzione e di conseguenza non esiste un metodo di lettura dello stesso, se non per codifiche interne all’azienda, in quanto la legge lascia in merito una certa libertà di discrezione.

Il lotto di produzione deve essere facilmente visibile, leggibile e ovviamente indelebile, generalmente preceduto dalla lettera “L”, salvo nel caso in cui sia riportato in modo da essere distinto dalle altre indicazioni di etichettatura.

È prevista la possibilità di omettere l’impiego del codice alfanumerico quando l’indicazione della scadenza o il termine minimo di conservazione indicano il giorno e il mese.

Esempio di lotto in un pacco di Caffè

Prendiamo da esempio la seguente foto.

Lotto di produzione
Lotto di produzione

Con la lettera L inizia il lotto di produzione, che come abbiamo scritto altro non è che una codifica interna all’azienda per risalire all’insieme di derrate alimentari preparate nelle stesse circostanze. Contattando l’azienda ci viene riferito che la lettera O è codificata per indicare il mese di produzione, 31 il giorno e G l’anno.

In questo caso abbiamo a seguito della lettera P la data di produzione e a seguito della lettera E il termine minimo di conservazione.

Il lotto dei prodotti e il barista

Per comprendere l’importanza dei lotti di produzione possiamo fare un semplice esempio.

Luca entra nel Bar di centro paese, qui incontra Paolo che gli somministra un cannoncino fresco. Sfortuna vuole che il suddetto cannoncino presentí un’elevata quantità di batteri a causa di un’errore di produzione della pasticceria da cui Paolo si rifornisce.

Luca si sente male, presenta i sintomi di un’intossicazione alimentare e finisce in ospedale. Le autorità vengono allertate, accorrono al Bar di paolo che diligente riesce immediatamente a identificare il lotto di cannoncini serviti in quella mattinata. Vengono effettuate le dovute analisi e Paolo viene scagionato da ogni responsabilità, i lotti contaminati vengono ritirati dal mercato così da scongiurare ulteriori intossicazioni.

Se Paolo non fosse stato diligente nel tracciare i lotti utilizzati certamente non sarebbe finita in questo modo.

È buona norma per il barista tenere traccia dei lotti utilizzati nelle preparazioni nell’eventualità di insorgenza di problematiche sanitarie, in modo da permettere di rintracciare e ritirare i lotti che costituiscono un pericolo per la salute pubblica. Per le corrette modalità consigliamo di contattare il proprio consulente HACCP.

BIBLIOGRAFIA

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