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come fare il caffè shakerato

Come fare il caffè shakerato: versioni e varianti

Come fare il caffè shakerato

In questo articolo vediamo come fare il caffè shakerato, quali sono le versioni e le varianti di uno dei caffè freddi più consumati in Italia.

Il caffè shakerato è una bevanda dolce, frasca, leggera e con una schiuma soffice in superficie, amata da chi in estate non può fare a meno dell’espresso ma vuole mescolare ai propri gusti la piacevolezza di una sensazione rinfrescante.

La ricetta comunemente accettata di questa dolce bevanda comprende tre ingredienti principali: Due caffè espresso, zucchero liquido e una decina di cubetti di ghiaccio.

Se non hai lo zucchero liquido nessun problema, nel prossimo paragrafo ti spiegheremo come prepararlo in modo semplice.

Preparare lo zucchero liquido

Gli ingredienti necessari alla preparazione dello zucchero liquido (la nostra soluzione) sono acqua (il solvente) e zucchero (il soluto).

La direttiva 2001/111/CE del consiglio del 20 dicembre 2001 definisce lo zucchero liquido come una soluzione acquosa di saccarosio (zucchero), dove quest’ultimo comprende minimo il 62% del peso totale della soluzione.

Per la preparazione di 100 grammi di zucchero liquido necessiteremo dunque di 62 grammi di zucchero (di barbabietola per una preparazione classica e di canna grezzo o integrale per donare una diversa aromaticità) e 38 grammi di acqua.

Per la preparazione versare in un pentolino lo zucchero e l’acqua, portare il composto ad una temperatura di circa 50°C continuando a mescolare con un cucchiaio, quindi rimuovere il pentolino dal fornello e continuare a mescolare il composto fin quanto lo zucchero non risulta totalmente sciolto.

Imbottigliare solamente quando il composto si è totalmente raffreddato. Per quanto riguarda le modalità di imbottigliamento e conservazione consigliamo sempre di chiedere il parere del proprio consulente HACCP che sarà in grado, caso per caso, di consigliare la soluzione migliore.

Se volessimo aumentare la concentrazione di zucchero e quindi aumentarne il potere dolcificante, non potremmo aumentare la dose di saccarosio all’infinito, questo perché a 20 °C la solubilità dello zucchero in acqua è di 204 g/ 100 ml, di conseguenza, se approssimativamente 1 ml di acqua pesa 1 g, possiamo affermare che, per la preparazione di 100 grammi di zucchero liquido potremmo procedere al massimo, per non creare una soluzione sovrasatura, con lo scioglimento di 67,1 grammi di zucchero in 32,9 grammi di acqua.

Meglio utilizzare un caffè composto da arabica o robusta?

La scelta del caffè e la sua estrazione sono fondamentali per la buona riuscita della bevanda.

Con un caffè tendenzialmente composto da robusta potremmo ottenere una bevanda più cremosa ma in molti casi tendente all’amaro e quindi in cui potrebbe essere necessaria l’aggiunta di maggiore quantità di zucchero in preparazione.

Con un caffè prettamente composto da arabica si avrà in molti casi una bevanda più dolce, acida e aromatica ma con una quantità inferiore di crema.

Come fare il caffè shakerato: Le attrezzature

Quando nei corsi spieghiamo come fare il caffè shakerato, in molti chiedono se sia possibile prepararlo anche a casa. La risposta alla domanda è essenzialmente positiva, questo per la semplicità di preparazione e le poche attrezzature necessarie.

Per la preparazione del caffè shakerato è sufficiente infatti avere a disposizione uno shaker (possibilmente un boston shaker), uno strainer (colino professionale per filtrare il ghiaccio dalla bevanda), una macchina per espresso (anche casalinga), un misurino, una tazza con capienza di almeno 70/80 ml e una coppa martini.

Come fare il caffè shakerato: La ricetta

Per prima cosa è necessario mettere a raffreddare la coppa martini, lo shaker e la tazza che andrà a contenere i due caffè espresso. Questo può essere fatto tramite una vetrina refrigerante o inserendo ghiaccio e acqua all’interno delle stesse.

Prendere la tazza fredda e erogare all’interno due espressi (possibilmente con erogazione contemporanea da un singolo portafiltro, a formare un espresso doppio). Il caffè espresso, a contatto con la tazza fredda, andrà a raffreddarsi rapidamente, evitando di sciogliere nella successiva fase una eccessiva quantità di ghiaccio.

Versare all’interno dello shaker il caffè e lo zucchero liquido. La quantità di zucchero dipende dal livello di acidità, dolcezza e amarezza del caffè, dalla concentrazione di saccarosio presente nello sciroppo e da valori meno rilevanti propri della ricetta. Il consiglio quindi è quello di utilizzare 20 ml di zucchero liquido e aggiustare poi la ricetta sulla materia prima utilizzata.

Portare all’interno dello shaker 8/10 cubetti di ghiaccio e shakerare con forza per 20/30 secondi, versare quindi il caffè shakerato all’interno della coppa martini, trattenendo il ghiaccio tramite l’utilizzo dello strainer. Se a casa non si dispone dello strainer è possibile rimuovere i cubetti singolarmente con l’utilizzo di un cucchiaino prima della versata.

La variante

Esiste una variante della ricetta per ottenere minore annacquamento della bevanda e maggiore quantità di crema, questa variante necessita di un importante strumento professionale: il mixer.

Per questa versione bisogna preparare i due espressi in due tazze distinte.

Versare il primo espresso nel bicchiere del mixer (se questo fosse troppo grande e non permettesse di mixare il caffè è possibile utilizzare un boston tin piccolo da 16 once), insieme a 5 grammi di zucchero di canna grezzo e tre cubetti di ghiaccio.

Mixare il liquido fino all’ottenimento di una schiuma soffice e priva di bolle visibili, rimuovere infine con un cucchiaino i tre cubetti di ghiaccio.


Versare nel boston tin il secondo espresso insieme a 15 ml di zucchero liquido e qualche cubetto di ghiaccio, shakerare per pochi secondi e versare nella coppa martini raffreddata in precedenza, filtrando il ghiaccio con uno strainer.

Versare il secondo espresso, precedentemente mixato, sulla superficie del caffè presente nella coppa, per formare una voluminosa e cremosa stratificazione.

La versione alcolica del caffè shakerato

Esiste, ovviamente, anche una versione alcolica del caffè shakerato. Sono molti i distillati e i liquori abbinabili con questa rinfrescante bevanda, i più utilizzati tuttavia sono la crema di whisky e l’amaretto.

Per aggiungere un tocco alcolico non bisogna fare altro che aggiungere la bevanda alcolica desiderata all’interno dello shaker prima dell’inserimento del ghiaccio. Anche in questo caso la dose varia a seconda del risultato desiderato, noi consigliamo l’utilizzo di 30 ml di prodotto.

Come fare il caffè shakerato: altri ingredienti

Le ricette appena viste sono le versioni base per la preparazione di questa bevanda, è possibile ovviamente sbizzarrirsi con l’aggiunta di sciroppo alla vaniglia (al posto dello zucchero liquido), cannella, cacao o qualsiasi altro ingrediente possa essere gradito alla clientela o ai tuoi ospiti.

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BIBLIOGRAFIA:

1- DIRETTIVA 2001/111/CE DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2001

2- Solubilità saccarosio 

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